Ultima modifica: 22 agosto 2017

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RIFERIMENTI NORMATIVI

legge-107

ELABORATO dal collegio docenti con delibera n.14 del 07/01/2015 sulla scorta dell’atto d’indirizzo del dirigente scolastico emanato l’11 settembre 2015 in sede di Collegio dei Docenti, dopo le interlocuzioni preliminari nel corso delle quali sono state vagliate le proposte ed i pareri formulati dagli studenti, dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio;
APPROVATO dal consiglio d’istituto con delibera n.5 del 07/01/2015;
TENUTO CONTO del RAV-RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE, elaborato dal NIV e condiviso in sede di Collegio dei Docenti dell’11 settembre 2015 per essere successivamente pubblicato in data 24 settembre 2015;
TENUTO CONTO del PDM-PIANO DI MIGLIORAMENTO, elaborato dal NIV e dalla FS preposta, deliberato dal collegio docenti con delibera n. 15 del 07/01/2015;
PREVIA ACQUISIZIONE del parere favorevole dell’USR della Sicilia in merito alla compatibilità con i limiti di organico assegnato;
PREVIA PUBBLICAZIONE del suddetto piano nel portale unico dei dati della scuola.
AI SENSI del:• Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;• Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell’autonomia delle istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015;• Piano della Performance 2014/2016 del MIUR adottato ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n. 150;• Nota MIUR n.2157 del 05 ottobre 2015;• Nota MIUR n.2805 dell’11 dicembre 2015.

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Atto di indirizzopdf
pdfriferimenti normativi

IL CONTESTO

planimetria con plessi (2)

  • L’I.C. è situato nella periferia nord della città il cui territorio è in continua espansione. Nelle immediate vicinanze dell’Istituto sono presenti numerose altre agenzie educative che comprendono tutti i settori didattici, palestre private, gruppi di aggregazione parrocchiali, associazioni sportive, la cittadella sportiva universitaria (UNIME), facoltà universitarie (Lettere e Filosofia, Veterinaria, Farmacia, Scienze motorie), il Museo Regionale, la sede della V Circoscrizione di appartenenza, una villa comunale (Parco Sabin), chiese di notevole valore storico-artistico, associazioni di volontariato, il commissariato “Messina nord”, ASP di riferimento. L’I.C. collabora spesso con le succitate realtà per la realizzazione di progetti e/o attraverso scambi dialettici e culturali per un uso migliore del territorio e per la valorizzazione delle sue risorse.
  • Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto. L’omogeneità sociale e territoriale dell’utenza facilita la pianificazione delle attività di progettazione. L’attenzione “educativa” delle famiglie sostiene l’arricchimento dell’offerta formativa (uscite, progetti, iniziative di solidarietà e culturali a carico delle famiglie). L’incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è molto bassa: il rapporto si attesta sul valore ponderale medio di 1:100, ciò ha consentito di ottimizzare l’azione di inclusione degli alunni stranieri.
  • L’I.C. si articola in due plessi di proprietà dell’Ente Comune, siti nella stessa via, facilmente raggiungibili e circondati da ampi cortili. Entrambi gli edifici sono in buone condizioni strutturali e sono state adottate le misure per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche (porte antipanico, scale di sicurezza). Le caratteristiche generali dei due plessi sono descritte nel Piano di emergenza, depositato agli atti e pubblicato sul sito web della scuola nell’ area “Sicurezza”.

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pdfTerritorio, capitale sociale e risorse
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 PROCESSI

PRATICHE GESTIONALI E ORGANIZZATIVE

pdm

Vision di istituto

  •  L’Istituto Comprensivo, in ottemperanza sia delle linee direttrici stabilite negli articoli 3 e 34 della Costituzione Italiana (promozione dell’uguaglianza sia formale che sostanziale dei cittadini e caratteristiche specifiche della scuola) sia delle Indicazioni dei Programmi Ministeriali della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado, pone come obiettivo finale della propria azione la realizzazione di se stesso come:
  1.  Una scuola di qualità, attenta al processo di apprendimento-insegnamento, centrata sui bisogni dello studente e nel contempo improntata al rispetto delle regole, delle persone e delle cose;
  2. Una scuola impegnata nella trasmissione di valori umani e sociali come la democrazia, la legalità, la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri;
  3. Una scuola che sviluppi la sua capacità di essere inclusiva e che sappia arricchirsi attraverso la diversità e l’interculturalità;
  4. Una scuola efficiente, attiva e presente nel territorio, una scuola educante, dove ogni operatore è chiamato a dare il proprio contributo con un impegno puntuale e preciso e con il buon esempio.

Mission di istituto

  • Assicurare il funzionamento generale dell’istituto organizzando l’attività scolastica secondo criteri di efficienza, efficacia e buon andamento dei servizi scolastici e formativi;
  • Promuovere l’autonomia didattica organizzativa e di ricerca, sperimentazione e sviluppo in coerenza con il principio dell’autonomia;
  • Garantire il pieno esercizio dei diritti costituzionalmente tutelati ed in particolare il diritto di apprendimento degli alunni;
  • Promuovere la collaborazione tra le risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio e interagire con gli enti locali.

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pdf Organico dell’Autonomia
pdfPiano di Formazione

PROCESSI

PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE

orientamento

 Curricolo verticale

L’istituto ha elaborato il proprio Curricolo Verticale, consultabile sul sito web, che costituisce parte integrante del presente documento. Il Curricolo Verticale si propone di rendere progressivo e continuo l’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, facilitando il raccordo con il secondo ciclo d’istruzione e favorendo lo sviluppo delle competenze chiave che tutti i cittadini devono possedere per la propria realizzazione personale, l’inclusione sociale, la cittadinanza attiva e l’inserimento professionale nella società odierna.
Nelle prove standardizzate nazionali (INVALSI) la scuola raggiunge risultati complessivamente superiori alla media nazionale come da restituzione al 2013/2014.

Criteri di verifica e valutazione

In ingresso. Per verificare la situazione di partenza della classe e predisporre un’attività didattica mirata ai bisogni degli allievi.

In itinere. Per verificare la situazione intermedia e conclusiva della classe si prevedono prove disciplinari comuni per classi parallele e altre tipologie di verifica su segmenti formativi.

Finale. La valutazione finale terrà conto del:
• percorso formativo, dei progressi e degli sforzi compiuti dall’allievo rispetto ai livelli di partenza;
• grado di maturazione globale conseguito;
• livello delle competenze raggiunte (come da documento delle competenze agli atti della scuola).

Recupero. Vengono attivati sulla base degli esiti del primo quadrimestre del settore di scuola secondaria di I grado e mirano al consolidamento di alcune competenze specifiche non pienamente maturate dagli alunni.

Inclusione. L’indicazione degli strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e dell’organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica trova la propria collocazione normativa nella prima Direttiva Miur del 27 dicembre 2012, emanata per dare organicità alle azioni attuate dalle scuole per andare incontro alle esigenze formative degli alunni svantaggiati, nell’ottica di una maggiore “inclusione” scolastica. L’inclusione interviene sia sul contesto e sia sul soggetto e implica l’abbattimento di quelli che sono chiamati “ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione”

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pdfIndirizzi di studio
pdfOrario scolastico

LAVORARE PER PROGETTI

” STAR BENE A SCUOLA”

star bene a scuola

  • E’ la parte più flessibile del nostro Piano dell’offerta formativa, coerente con gli obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 del DPR 275/99 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi minoritari, e valorizza le corrispondenti professionalità.
  • Nasce dall’impegno progettuale del Collegio nel rispetto degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal consiglio di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori.

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 pdfStar bene a scuola

 

 

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